“Al professionista di oggi serve più della semplice formazione tecnica” Parisi, Presidente SIPeM

 

In occasione della collaborazione SIPeM-UNIMORE (qui il link all’offerta formativa per il 2020) Giuseppe Parisi, presidente SIPeM, risponde così alla domanda “di cosa ha bisogno il professionista sanitario del giorno d’oggi?”

 

“Il professionista sanitario ha il diritto (e il dovere) di fare una formazione che sia snella, specifica, incisiva, e che in qualche modo sia “bilanciata”: da una parte la formazione tecnica, disciplinare, e dall’altra quella di più ampio respiro, per un professionista che sia un “filosofo”, oltre che un tecnico, nell’accezione di chi riflettere, sa rispondere a quelle che sono le ambiguità, i bisogni e i dilemmi che esistono nella sanità di oggi. Per fare questo serve una sensibilità, che non è innata ma che si può apprendere.

Chi si occupa dei professionisti della salute ha la responsabilità di portare avanti la formazione anche attraverso le scienze umane, in modo tale che la sensibilità dei professionisti possa crescere e acuirsi per fronteggiare tutto questo.”

 

Nei corsi progettati da UNIMORE, in collaborazione con SIPeM e altre associazioni, si approfondiscono i diversi aspetti delle medical humanities e di una progettazione formativa che tenga conto del paziente come persona, al centro di un processo di cura biopsicosociale.

Qui i quattro corsi di perfezionamento, fruibili per lo più online (narrative medicine, tutorship, metodologie didattiche innovative, teatro d’animazione) e qui il link al master in medical humanities (scadenza per l’iscrizione il 20 dicembre 2020).

 

Questo articolo fa parte di una serie sul tema delle medical humanities elaborati in occasione della collaborazione SIPeM-Università di Modena e Reggio Emilia per il periodo 2019-2020. Seguiteci sul sito www.sipem.it per restare informati sul tema.